Ciao a tutt* sono carla e ho 26 anni, il mio pappagallo Leo ne ha ben 23 ed è un amazzone fronte blu.
Era di mia mamma da quando aveva tre anni finchè, per motivi familiari, lo ha lasciato per andare a vivere in un’altra casa. Ovviamente Leo non ha preso bene questa cosa e da allora non la vuole più vedere. Per fortuna in casa ero la seconda preferita e, dato che nessuno se ne voleva occupare veramente, un paio di mesi fa ho deciso di portarlo via con me e anche se l’impegno è davvero grande non ho potuto non farlo. Lui mi adora e rispetto a prima (in casa con mio padre e mia sorella) non strilla quasi più se non nei suoi momenti, come è normale che sia. Inoltre ha iniziato ad accettare cibi nuovi che prima rifiutava categoricamente (mandarino, cavolo, ecc) è come se fosse rinato, come se avesse capito che io ora ho una nuova famiglia e lui può ricominciare con me. Leo convive anche con Artù (gatto) e Alice (cane).
Spero che questo forum possa aiutarmi a capire come gestirlo, se quello che faccio va bene e poi credo ci siano tante cose da correggere visto che chi lo ha tenuto non ha fatto molto per farlo stare bene. Ora leggendo anche i post su questo forum gli sto insegnando a salire sul braccio con il comando “su” seguito da “bravo” se mette anche solo una zampina, altrimenti non dico nulla e ritento dopo un pò. Prima, con mia mamma, era abituato a planare sulla testa (con annessi graffi) e a volare per casa all’impazzata! Spero di riuscire a farlo stare bene.
Al momento ho questa foto recente un pò mossa, ne caricherò di più belle!
Mi sembra che ti stai comportando benissimo con Leon, e sono sicura che è lui felice di questi cambiamenti positivi.
Il mio primo consiglio è quello di cercare di fare molta attenzione alla sua alimentazione specialmente se in questi anni non è stato tenuto molto bene. Le Amazzoni tendono facilmente a diventare obese e questi accumuli di grassi possono creare dei problemi seri. Per cui, cerca di limitare molto i grassi e cibi calorici (semi di girasole in particolare, poi tutte le noci, la frutta secca, ecc.) incoraggiandolo a mangiare il più possibile frutta e verdure fresche con l’aggiunta di estrusi di buona qualità. Fai attenzione anche alle dosi, anche gli alimenti sani e poco calorici possono aggiungere peso se assunti in dosi eccessive.
Incoraggialo anche a muoversi e a bruciare calorie con l’attività fisica.
Mi sembra che ti stai comportando benissimo con Leon, e sono sicura che è lui felice di questi cambiamenti positivi.
Il mio primo consiglio è quello di cercare di fare molta attenzione alla sua alimentazione specialmente se in questi anni non è stato tenuto molto bene. Le Amazzoni tendono facilmente a diventare obese e questi accumuli di grassi possono creare dei problemi seri. Per cui, cerca di limitare molto i grassi e cibi calorici (semi di girasole in particolare, poi tutte le noci, la frutta secca, ecc.) incoraggiandolo a mangiare il più possibile frutta e verdure fresche con l’aggiunta di estrusi di buona qualità. Fai attenzione anche alle dosi, anche gli alimenti sani e poco calorici possono aggiungere peso se assunti in dosi eccessive.
Incoraggialo anche a muoversi e a bruciare calorie con l’attività fisica.
La foto è molto carina!
A presto,
Cristiana
Ciao Cristiana,
in effetti prima gli davano una miscela piena zeppa di semi di girasole, ho letto che per loro sono come le patatine fritte per noi e l’ho cambiata subito. Questa nuova, specifica per amazzone, è ricca di diverse qualità di semi (e di girasole e zucca ce ne sono davvero pochi) e cereali, mi sono fidata perché la usano in alcune riserve. In effetti lui sembra gradire molto e non scarta praticamente nulla l’unica cosa è che non so bene quanto cibo lasciargli ogni giorno, come regolarmi con le aggiunte di frutta e verdura. Un’altra cosa è che ha la fissa della pasta, se per caso (e cioè sempre) sente che stiamo cucinando pasta inizia a dare di matto, io aspetto che si calma e poi gli metto qualche penna/spaghetto scondito, forse non dovrei? O se sì, ogni quanto posso?
Ogni giorno lo faccio uscire per almeno 4/5 ore, per il momento non vuole salire sul mio braccio però se ne va in giro esplorando l’esterno della gabbia, quando vedo che è stanco o nervoso lo lascio stare. Gli ho preso una lunga corda con la quale spesso gioca e gli ho fatto un giochino da mordicchiare con dei pezzetti di olivo.
Per gli estrusi sabato ho in programma di andare in un negozio fornito e spero di trovarne di qualità. In merito a questo per caso avresti dei consigli da darmi? Tipo vedere negli ingredienti per capire se sono buoni oppure no?
Eviterei di dargli troppo semi, anche se la miscela contiene poco girasole. I semi di zucca hanno la stessa concentrazione di grassi di quelli di girasole, e comunque tutti i semi tendono a contenere abbastanza grassi perché gli servono per germogliare e sviluppare la pianta. Un’altro problema dei semi è che soddisfano molto i pappagalli che spesso tendono a mangiarli più degli ortaggi freschi, e questo può facilmente causare dei problemi di malnutrizione perché i semi sono carenti di molte sostanze importanti.
Dovresti ridurre gradualmente la miscela di semi, assicurandoti che mangi una varietà di alimenti più sani. Puoi incoraggiarlo offrendogli dei semi freschi, come quelli degli agrumi, dei peperoni e dei peperoncini, della papaia e del frutto della passione, quelli sulle teste di broccolo, e in questo modo potrà anche essere attirato dalla polpa dei frutti e delle verdure. L’obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare a una dose di non più di un cucchiaino di semi al giorno.
La pasta cotta va bene, come anche il riso, ma facendo sempre attenzione alle dosi. Avresti la possibilità di farlo visitare da un veterinario specializzato in esotici, con una buona esperienza nei pappagalli? Con una valutazione della sua salute e il suo peso sarà molto più facile capire cosa e quanto dovrebbe mangiare.
Per gli estrusi, è essenziale che siano di buona qualità, altrimenti è meglio farne a meno. Penso che la marca migliore sia la Harrison, non viene venduta nei negozi ma solo da alcuni veterinari oppure si può ordinare online. Altrimenti la Zupreem, anche questa può essere ordinata se non la trovi nei negozi.
Dove abito non ci sono veterinari specializzati ma per fortuna sono vicino a Roma e ho una vet di fiducia a cui posso chiedere per farmi indirizzare. Lo farò al più presto, devo solo procurarmi una gabbia da trasporto, un tempo l’avevamo ma chissà che fine ha fatto!
Proprio oggi ha spiccato il volo dalla gabbia al mobile, e ritorno! Lo tengo sempre sott’occhio
Per gli estrusi penso proprio che li ordinerò su internet, il negozio non ne aveva.
Puoi rivolgerti al Dr. Tommaso Collarile, della Clinica per Animali Esotici http://www.centroveterinariospecialistico.it/index.php?id=3 il suo cell. è 349-1823727, è un ottimo veterinario.
Puoi usare un trasportino per gatti in plastica, creando due fori sui lati, verso il fondo, e inserendo un ramo di legno come posatoio.
A proposito dell’alimentazione mi sono dimenticata di citare la carota, un ottimo alimento per i pappagalli. Pochissime calorie, ricca di vitamina A, può essere data cruda o cotta al vapore, e li sazia!
continuo a farlo uscire tutti i giorni e a tentare di farlo salire sul mio braccio con il comando “su”, ma per ora mette solo una zampa e poi tenta di dirmi “su” anche lui e ritorna sul bastone. L’unica cosa è che continua costantemente a “mordicchiarmi” la mano, come se fosse il suo unico interesse. Certe volte si innervosisce e inizia a stringere un pò di più, non urlo ma gli dico “no” e gli faccio capire dall’espressione che non mi piace e mi sposto di un paio di passi. Di solito funziona e dopo mi viene vicino e vuole le coccole.
Non so se faccio bene così, spero di non aver fatto qualcosa di sbagliato…
Un’altra cosa che fa spesso, per dispetto, mi lancia le ciotole per terra, l’ha sempre fatto e non so come distrarlo. Di solito è perchè vuole qualcosa che stiamo mangiando e che non può avere (es: fetta di ciambellone) che magari prima gli veniva dato da mia sorella.
In ogni caso a parte un unico volo fatto qualche giorno fa non vola, ci pensa ma poi spesso ritorna nella gabbia e si mette a riposare. Come potrei convincerlo? Erano parecchi anni che non volava e non veniva lasciato libero, ho come l’impressione che abbia un po’ paura, magari è solo questione di tempo. Ah, potrebbe essere perchè ogni tanto vede il gatto fuori e magari pensa che potrebbe rientrare mentre lui è in giro (ovviamente non lo farei mai rientrare in casa con Leo libero!) il cane di solito è con noi (è la mia ombra) ma non credo che Leo abbia paura, la chiama spesso e la guarda incuriosito. Inoltre sono molto tranquilla perchè è una cagnona davvero buona.
Ciao Cristiana,
innanzitutto ho letto quella nota su FB e ho iniziato a seguire tutti i consigli, in particolare sto inserendo i semi di girasole/zucca solo nei giochini di carta (quelli dove deve rompere un pò prima di mangiare) tutte le mattine gli seleziono un po’ di semi (cerco di dargliene il minimo) ovviamente levando a mano tutti i girasole, zucca e noci.
Oggi per esempio gli ho dato mezza fetta biscottata, riso soffiato, fagioli, broccolo siciliano, finocchio, fave, piselli, pomodoro (oggi scottato un po’), farro, orzo, qualche cucchiaio di semi del mix (fintanto che non vado dal veterinario e lui non si abitua a mangiare il resto e ovviamente selezionando come ho detto prima), mela annurca (ieri stark e golden), arancia, banana. Più tardi mi metto a cuocere le lenticchie. Devo assolutamente prendere zucca e carote (vedo di andarci oggi)
Dimenticavo che tipo le fave, i piselli i broccoli sono tutti dell’orto, quello che non è di stagione lo congelo. Per fortuna tra poco metteremo mano all’orto estivo e potrò dargli verdura fresca tutti i giorni! Idem albicocche e prugne che qui vengono buonissime!
Ti volevo chiedere poi se secondo te posso fare dei pacchetti con il cibo cotto (fagioli, lenticchie, riso, ecc) e congelarli visto che tra un paio di mesi andrò in vacanza una settimana e lascerò la casa a mia sorella devo trovare il modo che non rovini tutto il lavoro tornando a dargli solo semi. Avrei pensato di preparare delle pappe pronte (tipo riso, zucca e piselli) e a tal proposito ho trovato un tuo articolo, non ricordo dove, con tutte le percentuali di cereali, legumi, frutta e verdura da dare ai pappagalli. Lo prendo di riferimento quando decido le quantità e per trovare idee di menù da proporgli.
Appena posso chiamo il vet, preparo il trasportino del gatto con la modifica e lo porto. Tra l’altro è anche abbastanza vicino per me che sono nella zona nord. Grazie davvero!!!
Certo mi chiedevo, ma come fa il vet a visitarlo visto che Leo di solito non ama farsi toccare, se non da me, e solo sulla testa o sulle zampe. Mi chiedo pure come farò a farlo entrare/uscire da trasportino?
Comunque, grazie davvero per il vostro aiuto, Leo lo trovo molto meglio da quando ho iniziato a dedicargli il mio tempo, anche il mio compagno ne è felice solo che con lui non va d’accordissimo. Quando lo saluta apre la coda e stringe le pupille come quando è eccitato/arrabbiato però poi si appoggia come se volesse farsi coccolare e non capiamo se vuole farsi coccolare o se cerca di tirarlo in trappola (ogni tanto prova a beccarlo quando passa vicino a lui o di botto gira mette il becco tra le sbarre per pizzicarlo). Io sto seguendo anche i consigli che avete dato ad altri e un pochino la situazione è migliorata ma non ci spieghiamo perchè quando il mio compagno rientra lui lo saluta con un “ciao” di quelli felici come fa anche a me ma poi magari si gonfia tutto e allarga la coda.
Grazie in anticipo!
PS: Scusate se l’ultima volta ho risposto un po’ brevemente, non sapevo fin quando potevo chiedere qui visto che la sezione non è sul comportamento o l’alimentazione. Alcuni forum sono rigidi in questo
nel tuo resoconto noto alcuni aggiustamenti da fare e te li spiego.
1) Quando mette la zampa sul braccio digli Bravo e poi se lo accetta allunga un seme. Se vuole tornare in dietro lascialo fare, è un bene che accada e che sia libero di farlo.
Non capisco cosa succede tra questo momento e quando ti morde la mano. Prova a descrivermi cosa avviene descrivendo i suoi comportamenti: mette la zampa, abbassa la testa verso la mano e poi morde? O fa qualcosa di diverso? Descrivimi COSA FA prima di mordere e cosa FAI TU PRIMA E DOPO IL MORSO (lo accarezzi, gli porgi il dito per salire, ecc)
2) Quando dici che si innervosisce dove si trova? Dove stava prima di diventarlo? Quali manovre stavi facendo con lui?
Il metodo che uso prevede questo procedimento: non intervenire dopo che il pappagallo ha morso o si è innervosito ma analizzare questi stati, evitarli cambiando strategia ed insegnargli qualcosa di molto più gratificante della beccata.
Ti spiego brevemente perché il NO non funziona.
Una volta che i pappagalli hanno morso o fatto qualcosa che non ci piace, non si può fare nulla, non esiste una tecnica che impedisca che ciò non accada in futuro, neppure evitando urla o movimenti. Lo dimostra che dopo i No il tuo pappagallo ha interrotto momentaneamente il comportamento “mordere” ma lo ha ripresentato dopo qualche giorno. Al pappagallo non importa nulla neppure delle tue reazioni perché ha già ottenuto quello che stava cercando: allontanare la mano con la beccata.
Dire NO e guardare male i pappagalli è una sciocchezza spesso ancora consigliata e che ovviamente non funziona. Perché? Perché NO interrompe il comportamento in atto di cui noi non analizziamo la motivazione. Il NO non contiene informazioni su cosa dovrebbe fare invece di mordere.
Dobbiamo intervenire prima, non quando il comportamento è ormai avvenuto. Come si fa? Analizzando il motivo per cui ha sentito il bisogno di morderci, cambiando strategia e facilitando un comportamento alternativo molto più gratificante di mordere.
Il mio lavoro si inserisce in questa fase: dirti come cambiare strategia e come insegnargli qualcosa di più divertente di mordere.
Per farlo però ho bisogno di vedere come in una fotografia quello che fai tu e quello che fa lui. Mi servono i “verbi” e non gli “aggettivi”. Mi devi descrivere cosa fa (verbi) , non cosa è (aggettivi).
Cammina, apre il becco, fa passi indietro, arruffa le penne, vocalizza. Mi serve conoscere i suoi e i tuoi comportamenti durante la situazione in cui morde e si innervosice.
Torna su ai due punti segnati con il numero e descrivi quali sono i comportamenti tuoi e suoi prima di arrivare alla beccata e subito dopo. Quando li avrò ti dirò come fare per evitare i morsi e i nervosismi.
Per il volo per ora lascialo libero di decidere se farlo o no. E’ meglio lavorare prima sulla fiducia, il resto avverrà con più facilità.
P.S Cerca di rispondermi in modo sintetico, limitandoti a descrivere i comportamenti del pappagallo che ti ho chiesto.
1) Quando mette la zampa sul braccio digli Bravo e poi se lo accetta allunga un seme. Se vuole tornare in dietro lascialo fare, è un bene che accada e che sia libero di farlo.
Questo lo faccio già, proprio come lo descrivi tu. In questi giorni è salito anche con entrambe le zampe, quando sale io comunque non mi muovo e lui poi ritorna indietro sul bastone.
Non capisco cosa succede tra questo momento e quando ti morde la mano. Prova a descrivermi cosa avviene descrivendo i suoi comportamenti: mette la zampa, abbassa la testa verso la mano e poi morde? O fa qualcosa di diverso? Descrivimi COSA FA prima di mordere e cosa FAI TU PRIMA E DOPO IL MORSO (lo accarezzi, gli porgi il dito per salire, ecc)
Mi avvicino alla gabbia e metto il braccio parallelo al bastone ma un pò sollevato rispetto a questo. Lui ha le piume arruffate e si avvicina non appena mi vede, a questo punto gli dico “sù”. Si piega in avanti, piume distese, e con il becco si appoggia al braccio e inizia ad “assaggiare” prima il tessuto della felpa/maglione, poi mette la zampa (non sempre), e infine cerca la mano, in quel momento anche le pupille si stringono e si dilatano un po’ e passa a toccarmi le dita con il becco. È qui che all’improvviso inizia a stringere di più.
Io rimango ferma, quando mette la zampa dico bravo e se va verso la mano certe volte la chiudo. Molto spesso lo accarezzo sulla testa (con l’altra mano) per distrarlo dal mordicchiare che spesso diventa più forte e a quel punto si ferma, tenendo il becco appoggiato, smette di mordere e si fa accarezzare. Alcune volte toglie il becco (non sempre) e appoggia la fronte sul braccio, le pupille sono dilatate e le piume si gonfiano. Se smetto di accarezzarlo non continua da dove aveva lasciato (mordere) ma se ne ritorna sul bastone e mi fa dei versetti/vocalizzi che io reputo di felicità.
2) Quando dici che si innervosisce dove si trova? Dove stava prima di diventarlo? Quali manovre stavi facendo con lui?
Per me si innervosisce quando inizia a toccare la mano con il becco. Non faccio nulla mentre esplora con il becco e fintanto che non stringe non mi muovo. Prima levavo il braccio e dicevo “no” quando iniziava a stringere e nemmeno con le carezze riuscivo a dissuaderlo. Diciamo che le carezze lo distraggono la maggior parte delle volte ma non sempre. Quelle volte che non funzionano non mi sembra di fare niente di diverso dal solito.
Un ultima cosa che non ho scritto è che per accarezzarlo io uso sempre la parola “vieni”. Quindi quando avvicino l’altra mano per accarezzarlo e distoglierlo dal mordere gli dico “vieni”.
Altro aggiornamento: ho notato, sempre quando inizia a toccare/mordicchiare la mano con il becco, che oltre mordere me si morde i polsi, facendolo fino a che non levo la mano.
Spero con quest’ultima aggiunta di non aver dimenticato altro
In ogni caso negli ultimi giorni ci sono stati tantissimi progressi (anche con il cibo), finalmente ha preso fiducia e sale sul braccio per poi salire sulla spalla e in questo caso non ci pensa minimamente alla mano.
Ciao e scusa per la lunga attesa. Non avevo visto la tua risposta perché era ancora nella cartella di Benvenuto. Ora l’ho spostata e continuiamo a parlare qui.
Dunque, avrò bisogno di aggiornamenti sulla situazione ma prima di tutto devo farti alcune raccomandazioni su alcuni punti che purtroppo non ho letto prima.
Riporto qui parte della tua risposta e ti dico perché morde e cosa devi correggere.
“Mi avvicino alla gabbia e metto il braccio parallelo al bastone ma un pò sollevato rispetto a questo. Lui ha le piume arruffate e si avvicina non appena mi vede, a questo punto gli dico “sù”. Si piega in avanti, piume distese, e con il becco si appoggia al braccio e inizia ad “assaggiare” prima il tessuto della felpa/maglione, poi mette la zampa (non sempre), e infine cerca la mano, in quel momento anche le pupille si stringono e si dilatano un po’ e passa a toccarmi le dita con il becco. È qui che all’improvviso inizia a stringere di più.
Risposta: i pappagalli mordono SOLO dopo aver mandato tanti segnali. Lui ne manda ancora tantissimi e questo è un gran bene perché col tempo se questi segnali vengono ignorati passano direttamente all’attacco senza segnalare. Penne arruffate e poi appiattite al corpo, pupille contratte, morsi leggeri: con questi segnai ti ta dicendo che ti devi allontanare e non insistere a toccarlo.
Non devi aspettare che usi il becco seppur in modo gentile. Al primo segnale di penne arruffate o appiattite, becco aperto, pupille contratte o cresta sul collo devi andartene. Non farti toccare per nessun motivo.
Io rimango ferma, quando mette la zampa dico bravo e se va verso la mano certe volte la chiudo. Molto spesso lo accarezzo sulla testa (con l’altra mano) per distrarlo dal mordicchiare che spesso diventa più forte e a quel punto si ferma, tenendo il becco appoggiato, smette di mordere e si fa accarezzare. Alcune volte toglie il becco (non sempre) e appoggia la fronte sul braccio, le pupille sono dilatate e le piume si gonfiano. Se smetto di accarezzarlo non continua da dove aveva lasciato (mordere) ma se ne ritorna sul bastone e mi fa dei versetti/vocalizzi che io reputo di felicità.
Risposta: in questa situazione il pappagallo alla fine arriva a mordere quindi se lo accarezzi vai a rinforzare questo comportamento e contemporaneamente insisti a fare qualcosa che non gradisce. Non lasciare la mano lì. Se ti dà i segnali toglila.
Per me si innervosisce quando inizia a toccare la mano con il becco. Non faccio nulla mentre esplora con il becco e fintanto che non stringe non mi muovo. Prima levavo il braccio e dicevo “no” quando iniziava a stringere e nemmeno con le carezze riuscivo a dissuaderlo. Diciamo che le carezze lo distraggono la maggior parte delle volte ma non sempre. Quelle volte che non funzionano non mi sembra di fare niente di diverso dal solito.
Risposta: Se l’esplorazione avviene delicatamente e non sfocia in un morso va bene e puoi lasciare che continui, ma se per esperienza sai che quella situazione anticipa un morso va evitata sin dall’inizio. Il NO devi dimenticarlo e le carezze NON devono essere utilizzate per distrarre.
Quello cha va fatto è questo:
Lasciare il più possibile che sa lui ad avvicinarsi e quando lo fai gli dirai Bravo e poi gli darai un premio piccolo
Usa una stessa parola per stimolarlo a venire (Vieni), appena ti guarda e si muove anche pochissimo verso di te digli Bravo e dai il premio.
Le mani vanno tolte dopo aver dato il premio.
Le mani devono essere allontanate da lui al PRIMO SEGNALE di disagio come penne arruffate o appiattite. Molto meglio se ti allontani anche col tuo corpo.
Ogi volta che va in relax lo lodi con Bravo.
Non accarezzarlo se noti che arretra o alza la testa o apre il becco o guarda fissamente la mano.