
Le casse piene di pappagalli Cenerini di cattura aspettano sull'asfalto infuocato della pista di un aeroporto del Cameroon. I pappagalli, ammassati negli spazi troppo ristretti, soffrono il caldo, sono esausti e non possono muoversi. I loro escrementi cominciano ad accumularsi sul fondo, costringendoli a poggiarsi o a distendersi nelle loro feci. Gli uccelli più forti aggrediscono e feriscono quelli più deboli.
E' l'inizio o è la fine del loro terribile viaggio?
Fortunatamente, è la fine. Questi pappagalli sono stati recentemente intercettati dagli investigatori dell'associazione Last Great Ape Organization (LAGA) con base a Yaounde e dalle autorità del Camerun. Le due spedizioni, ognuna di circa 500 pappagalli ammassati in piccole casse di legno, erano destinate al Messico e ad alcuni paesi del Medio Oriente. Se gli investigatori non avessero scoperto che queste spedizioni erano illegali, il destino dei pappagalli sarebbe stato segnato. Almeno la metà dei pappagalli di cattura commerciati illegalmente non sopravvive alla cattura, al trasporto, e alla quarantena. Nei pappagalli Cenerini la mortalità può essere ancora più alta.
Un'accoglienza provvisoria, e poi....la libertà
Ora, i Cenerini vivono in relativa tranquillità al Limbe Wildlife Centre, situato alle falde del Monte Camerun. E’ una struttura nella quale dei riabilitatori si impegnano nel recupero degli animali selvatici sequestrati. I Cenerini dovranno rimanere per un certo periodo in questo centro. La cattura, il trasporto, e il pessimo stato di detenzione li hanno stressati e resi vulnerabili alle malattie. Per la loro riabilitazione e l'eventuale liberazione c'è bisogno di cibo, voliere, cure mediche e dell'assunzione di personale che se ne occupi. E tutto questo costa.
Il World Parrot Trust ha subito inviato un finanziamento d'emergenza di $4.000..
Altre associazioni per la conservazione e per il benessere animale, come Born Free Foundation e Last Great Ape Organization hanno offerto il loro aiuto. Tuttavia, per creare le prime strutture di accoglienza è stata già spesa una cifra superiore ai fondi di emergenza inviati. Anche se diverse centinaia di Cenerini sono stati liberati, ne rimangono 300 che a causa delle loro condizioni precarie non possono essere reintrodotti subito. Occorrono molti altri fondi per fornire a questi pappagalli le cure immediate e quelle che saranno necessarie nei prossimi mesi.
Ditelo a un amico. Aiutateci a diffondere questo appello.