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Aggiornamento da Felix Lankester – Project Manager, Limbe

18 Gennaio 2008

African Grey Parrot treatment

Un aggiornamento sul difficile intervento di recupero per i Cenerini

‘A volte dobbiamo essere crudeli per essere gentili’, è quello che continuo a ripetermi, mentre continuiamo a rimuovere le penne ai pappagalli Cenerini. E’ un procedimento abbastanza spiacevole, nel quale ogni pappagallo deve essere anestetizzato e poi bisogna letteralmente tirare fuori ogni penna danneggiata. Le penne sono attaccate fermamente all’ala, e non è facile rimuovere anche una sola penna, è necessario tirare con forza. All’inizio, si ha paura di rompere le ossa dell’ala, ma ci si abitua presto e si impara a rimuovere ogni penna con un movimento rapido del polso. Essendo sotto anestesia, i pappagalli non sentono nulla, e al risveglio si arrampicano subito sui posatoi, come se niente fosse.

Abbiamo circa 300 pappagalli, tutti con le penne remiganti o secondarie tagliate, e/o imbrattate di colla, che dovranno essere rimosse. Tuttavia, questo lavoro verrà facilitato molto dall’arrivo del Dr. Gino Conzo, veterinario aviare di Napoli, e dal suo collaboratore Mario D’Angelo. Sono arrivati sponsorizzati dal World Parrot Trust (solo il Dr. Conzo N.d.R.) per aiutare nella procedura della rimozione delle penne. Hanno portato con loro 6 flaconi di anestetico isoflourano, e molti integratori per stimolare la crescita delle nuove penne. Dal loro arrivo, hanno passato 8 ore al giorno lavorando lentamente, un pappagallo dopo l’altro, anestetizzando ogni Cenerino, rimuovendo le penne danneggiate e curando le ferite. Speriamo che prima della loro partenza, il 22 Gennaio, a tutti i pappagalli saranno state rimosse le penne danneggiate. Poi inizierà una convalescenza di 3 mesi, durante la quale cresceranno le nuove penne, e ci auguriamo di poter liberare questi ultimi 300 Cenerini per l’inizio di Maggio.

Fortunatamente, la situazione della psittacosi sembra essere rientrata. Abbiamo cambiato la somministrazione del farmaco aggiungendolo al cibo, e preparando un pappone medicato con la farina di manioca, spezzato di mais, ed olio che i pappagalli hanno iniziato a mangiare quasi subito. Di conseguenza, il tasso di mortalità giornaliero, che era di circa cinque pappagalli al giorno, si è ridotto quasi del tutto.

Tuttavia, l’enorme sfida che abbiamo dovuto affrontare accogliendo 1.220 pappagalli non è ancora finita, perché ci aspettano almeno altri tre mesi di mantenimento per circa 300 pappagalli, ed i costi sono molto alti. Attualmente stiamo spendendo $200 la settimana solo per il cibo, e quello medicato aumenta ancora di più i costi. Le vostre donazioni sono state meravigliose e ci hanno permesso di ottenere degli ottimi risultati, ma, sfortunatamente, siamo costretti a chiedervi ancora di sostenerci durante i prossimi mesi. Sarà solo con il vostro aiuto che arriverà il giorno nel quale potremo finalmente liberare tutti gli oltre 300 pappagalli rimanenti. Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziare tutti gli individui e le associazioni che hanno offerto un grande sostegno al Limbe Wildlife Centre, ed hanno lavorato per fornirci i finanziamenti di emergenza, l’equipaggiamento, e l’assistenza quando ne abbiamo avuto più bisogno. Sono: il World Parrot Trust, la Born Free Foundation, la Born Free Foundation-Usa, la Humane Society, e tutti gli individui che ci hanno inviato donazioni sul sito LWC Wildlife Direct.
Grazie a tutti.

Felix Lankester MSc MRCVS
Project Manager

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