
I finanziamenti del WPT contribuiscono al ritrovamento dell'ultimo Ara di Spix in natura
Nel 1990, ICBP (oggi BirdLife International) chiese al WPT di contribuire con il 40% dei fondi necessari per una spedizione alla ricerca di eventuali Ara di Spix sopravvissuti in natura in Brasile.
Fu scoperto un solo Ara, e Tony Juniper, che guidò la spedizione, ha scritto un libro sull'estinzione di questa specie causata dalle catture illegali e dalle esportazioni a ricchi collezionisti in Svizzera, nelle Filippine e in Spagna.
Un comitato ufficiale per il recupero degli Ara di Spix è recentemente fallito. La specie è estinta in natura, sopravvivono solo circa 60 esemplari in cattività. Sfortunatamente, sono quasi tutti imparentati e molti hanno la stessa discendenza.
Il futuro della specie dipenderà principalmente dai proprietari del gruppo più numeroso, l'Al Wabra Wildlife Preservation Center nel Qatar. Il World Parrot Trust si è sempre reso disponibile a contribuire con tutta la sua esperienza nel campo dell'allevamento, veterinario e biologico per il recupero di questa specie estremamente a rischio.
Il ritorno in Brasile di un Ara di Spix in cattività
Nel 2002 venne fatta una scoperta. Michelle Muck, un'appassionata di pappagalli, trovò per caso un Ara di Spix in cattività negli Stati Uniti. Con l'aiuto del Direttore del WPT, James Gilardi, e in seguito a cinque mesi di intenso lavoro da parte di Muck, diversi veterinari, genetisti e personale governativo, l'Ara dal nome di Presley è tornato a casa in Brasile dopo circa 25 anni di cattività negli USA per unirsi a un programma di riproduzione in cattività a Recife. Ci comunicano che sta bene e che è stato accoppiato con una femmina.
Aiutateci a salvare tutti i pappagalli con unadonazione.